Che si tratti di uva bianca, nera, dolcissima o più aspra… quel che è certo, è che è una delle regine indiscusse delle nostre tavole. Soprattutto per gli amanti dell’autunno e del buon cibo, è una garanzia alla quale è difficile rinunciare! Purtroppo però, non tutti sanno come conservarla adeguatamente e in generale c’è una scarsa conoscenza sulla corretta conservazione dei cibi. Non a caso, nelle nostre case è molto frequente lo spreco alimentare, oltre che economico.

Le uve che sono alla base dei grandi vini delle Cantine di Dolianova nascono dai vitigni più tipici della tradizione sarda: Cannonau, Monica, Vermentino, Nuragus, Moscato. Si tratta di uve di qualità eccelsa che rendono i nostri vini i più apprezzati dagli intenditori.

In questo articolo vogliamo perciò darvi dei piccoli (ma utili) consigli su come conservare l’uva al meglio, una volta comprata, nonché delle ricette gustose per averla a disposizione tutto l’anno. Partiamo!

Le linee guida generali

Innanzitutto ricordatevi che nel caso dell’uva, il frigorifero è un nostro grande alleato. Ma prima di ogni cosa, è necessario controllare che nei grappoli non ci siano eventuali acini in cattivo stato, marci o ammuffiti. In questo caso ovviamente togliamoli, anche perché la muffa tende facilmente a espandersi.

  • Non lavare mai l’uva prima di essere riposta in frigorifero, non è di alcuna utilità. Laviamola direttamente poco prima di mangiarla e solo per quanto riguarda la quantità che ci interessa.
  • Il contenitore ideale per conservare l’uva in frigo è un sacchetto di plastica traforato o di carta di giornale (vanno benissimo anche le buste di carta delle botteghe).
  • Attenzione al luogo dove riporre l’uva: essa tende infatti ad assorbire gli odori degli altri alimenti, perciò consigliamo di metterla nel cassetto della frutta e verdura.
  • Evitate il freezer, che non va bene per tutti i frutti. L’uva perderebbe tantissimo in sapore e consistenza!
  • La tempistica ideale di conservazione dell’uva nel frigorifero è di circa una settimana, ma dipende anche dal grado di maturità della frutta nel momento in cui l’abbiamo acquistata.

Ora che vi abbiamo dato le nostre linee guida, cerchiamo di capire come poter trasformare l’uva in ricette che possano permetterci di gustarla per più tempo. Ricordatevi, prima di procedere, di dare un’occhiata ai metodi corretti di sterilizzazione e conservazione!

Tre ricette facilissime

  1. Scrucchiata abruzzese

Tranquilli, non è nulla di complicato. Si tratta di una confettura d’uva deliziosa, che ha molte varianti a seconda dei paesi. Vi aspettate una ricetta senza semi? Invece no: la scrucchiata si chiama così perché “scrocchia”, vista la presenza dei semi nella ricetta. Ma non temete, una volta preparata non ve ne pentirete!

  • Per 3 chili (di qualsiasi varietà) di uva utilizzare 700 grammi di zucchero semolato e poco succo di limone. Dopo aver lavato la frutta e sgranato gli acini dalla raspa, mettere l’uva, lo zucchero e il succo di limone in una casseruola e mescolate. Cuocere a fiamma moderata (mi raccomando, girare ogni tanto) per almeno 2 ore, fin quando i succhi non si saranno addensati. Una volta ottenuta una densità media, lasciare intiepidire. Versare la confettura nei barattoli già sterilizzati e far raffreddate con il coperchio sopra leggermente inclinato. Poi sigillare bene e cuocere a bagnomaria, calcolando mezz’ora dal momento della bollitura.

Non vi resta che far raffreddare dentro la pentola e… che ne dite di una bella crostata?

  1. Uva sciroppata

Sciroppare la frutta è sicuramente un altro buon metodo per conservarla e peraltro è facilissimo. Tagliare gli acini di 500 grammi di uva e lavarli con acqua corrente, ma ricordandosi di lasciare attaccato a ciascuno un pezzetto di picciolo. Dopo averli asciugati, disporli nei vasetti scelti. In un tegamino mettere 250 grammi di zucchero, mezzo litro di acqua, del succo di limone e un po’ di cannella (vedete voi a seconda del vostro gusto, io ne metto una stecca), e far sciogliere il tutto per preparare lo sciroppo. Lasciare sobbollire per qualche minuto, poi versarlo a filo nei vasi fino a ricoprire l’uva. Chiudere ermeticamente e lasciare riposare in un luogo fresco, lontano sia da fonti di luce che da correnti d’aria. Noi consigliamo di consumare l’uva sciroppata dopo circa 3 mesi di riposo, in modo tale che risulti più saporita!

  1. Uva sotto spirito

Non so a voi, ma questa ricetta mi ricorda tanto sia i miei nonni che il Natale (conservavano l’uva settembrina per le feste, era immancabile). Vediamo insieme come procedere.

Ingredienti per 500 grammi di uva:

  • 100 grammi di zucchero,
  • 1 bacca di vaniglia,
  • 25 ml di acqua,
  • 400 ml di alcol per alimenti.

Dopo aver lavato e asciugato gli acini, preparare lo sciroppo. Mettere in un pentolino lo zucchero, unire l’acqua e mescolare a fuoco medio, portando il tutto a bollore per poi farlo raffreddare. Sistemare poi l’uva nei vasetti, aggiungendo la vaniglia e versandoci sopra l’alcol (volendo, potete mettere grappa, gin o cognac, oppure mescolare l’alcol con 2 litri di acqua). Un ulteriore aroma che potete aggiungere è la scorza di limone. Distribuire lo sciroppo equamente in tutti i contenitori e chiuderli ermeticamente, riponendoli in un luogo fresco e buio per almeno un mese di tempo.

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