fbpx

La porchetta è una pietanza tradizionale del centro Italia, la cui fama ha superato i confini dello Stivale. Si tratta, per chi non avesse familiarità con questa pietanza, di un maiale intero disossato, svuotato e poi riempito nuovamente con le interiora miste ad aromi quali rosmarino, aglio, finocchietto selvatico, pepe e varie erbe aromatiche (a seconda della regione italiana e della tradizione di riferimento).

Il maiale viene poi cotto in forno, dove acquisisce una ghiottissima cotenna croccante. Il risultato? Incredibilmente saporito e delizioso.

La porchetta, con la sua crosta croccante e la carne succulenta, richiede una scelta di vino attentamente ponderata: infatti, il momento in cui si decide quale vino abbinare alla porchetta può trasformare un semplice pasto in un’esperienza gastronomica memorabile.

Prima di scoprire per la porchetta l’abbinamento del vino giusto, però, soffermiamoci qualche momento su questa prelibata pietanza: vediamo quale è la sua storia, come prepararla ed infine quali sono i valori nutrizionali. Concluderemo l’articolo con dei consigli su degli ottimi vini da abbinare alla porchetta.

La storia della porchetta

La storia della porchetta ci riporta indietro fino a tempi molto antichi. Addirittura, questa pietanza è menzionata nell’Odissea, dove la cottura dei maiali costuditi da Eumeo vengono cotti allo spiego a seguito di una preparazione a base di farina di orzo.

Spostandoci poi al mondo etrusco, la carne di maiale era considerata una prelibatezza superiore a molte altre carni, preparata allo spiedo o affumicata e salata per la conservazione.

Nell’antica Roma, una preparazione simile a quella odierna è menzionata nel ricettario di Apicio, chiamata porcellum farcilem, che prevedeva una doppia farcitura.. Probabilmente, anche i romani amavano gustarla in abbinamento al vino: sappiamo bene quanto amassero il succo d’uva!

Successivamente, la porchetta si diffuse fra il popolo nelle regioni centro-italiane, e i “porchettari” inondavano le piazze durante le feste cittadine, religiose, patronali e altre occasioni speciali. Era un cibo di strada amato, tanto che le autorità locali emettevano bandi per regolamentarne la vendita.

Per quanto riguarda la ricetta attuale, l’origine esatta della porchetta rimane oggetto di dibattito. Ariccia, nel Lazio, sostiene di essere la culla della ricetta originale che, risalirebbe addirittura ad epoche preromaniche. Norcia, in Umbria, è famosa per l’allevamento di maiali sin dai tempi romani e rivendica una propria versione della porchetta. Costano, in provincia di Perugia, è rinomata per la sua porchetta inimitabile, tramandata dai porchettai da circa 500 anni. Vi è poi Campli, in Abruzzo, a rivendicare una paternità sulla porchetta, per non parlare poi dell’Alto Lazio, dove la storia della porchetta parte addirittura dagli Etruschi.

Come preparare la porchetta

Se desiderate abbinare un buon vino alla porchetta, dovete per prima cosa saperla preparare a puntino! Ecco di seguito i passaggi da seguire per preparare una porchetta deliziosa: purtroppo per una versione fatta in casa dovremo adattare la ricetta tradizionale alle necessità del forno, troppo piccolo per contenere un maiale intero. Cercheremo tuttavia di essere il più precisi possibile.

Per la preparazione, vi serviranno: circa 4 kg di pancetta di maiale sgrassata, 1 kg di arista di maiale, 2 spicchi d’aglio tritati finissimi, mezzo bicchiere di vino bianco, circa 100 g di sale, del pepe macinato, dei semi di finocchio, 50 g di rosmarino tritato e 50 g di finocchietto e dell’olio aromatizzato all’aglio. Se desiderate, potete aggiungete aromi differenti, a seconda di quelli che avete in cucina o che apprezzate di più.

Staccate la cotenna dalla pancetta da entrambi i lati, lasciandola attaccata al centro. Poi, spalmente abbondante olio aromatizzato su tutta la carne (sia sulla pancetta che sull’arista). Lasciate marinare la carne per circa un’ora.

Mescolate insieme tutti gli aromi e spalmateli per bene su tutta la carne. L’arista dovrà essere sistemata al centro della pancetta, che le dovrà poi essere arrotolata attorno. Attenzione qui: la cotenna della pancetta dovrebbe rimanere all’esterno: ciò sarà possibile solo se avrete eseguito correttamente i tagli iniziali. Ora, tenete la carne chiusa utilizzando dello spago da cucina.

Fate riposare la carne in frigorifero per circa 8 o 9 ore. Trascorso il tempo di riposo, togliete la porchetta dal frigo e aspettate che raggiunga la temperatura ambiente. Poi, sistematela sulla griglia da forno. Quando infornate la porchetta, posizionate al di sotto della teglia una ciotola d’acqua, così che non si secchi eccessivamente.

Irrorate con un filo d’olio finale e poi fate cuocere in forno per circa 4 o 5 ore a forno statico a 180°C. Controllate regolarmente lo stato della carne, poiché ogni forno è diverso e necessita, pertanto, di un diverso tempo di cottura.

Infine, non vi resta che sfornare la porchetta ed assaporarla assieme a dell’ottimo vino di qualità! Siamo quasi arrivati ai consigli sul vino da abbinare alla porchetta, prima però ecco un ultimo appunto circa i valori nutrizionali di questa pietanza.

La porchetta, per via dell’alto contenuto di proteine e lipidi, è una pietanza particolarmente calorica. Pensate che, per 100 g di cotenna, l’apporto calorico si aggira intorno alle 300 o 400 calorie!

Porchetta: abbinamento vino

Eccoci finalmente arrivati al vino! Fin’ora ci siamo soffermati sulla storia della porchetta e su come  prepararla a casa, ma il pasto non potrà mai essere completo se alla porchetta non si affianca un adeguato abbinamento del vino.

Un tipico vino da abbinare alla porchetta è quello rosso dolce, frizzante amabile e leggero tipico dei Castelli Romani. Questo abbinamento si deve principalmente al fatto che il vino provviene dalla stessa zona d’Italia da cui proviene la porchetta.

Generalmente, un vino che si abbini bene alla porchetta dovrebbe avere una gradazione alcolica non eccessiva, un gusto armonico e amabile che bilanci i sapori forti e decisi della porchetta. Potete magari optare per un rosso delle Cantine di Dolianova come il Blasio.

Vi stupirà poi scoprire che la porchetta può essere abbinata anche ad un vino bianco o un rosato! Provate ad uscire dallo scontato abbinamento carne-vino rosso e assaporate la vostra porchetta con il Cáralis Spumante Brut Chardonnay delle Cantine di Dolianova. Vi stupirete del risultato!

Insomma, non abbiate paura di sperimentare. Mentre la tradizione suggerisce spesso vini rossi leggeri, non abbiate paura di sperimentare con vini bianchi o rosati, scegliendo il vino che più amate. L’importante è il bilanciamento di aromi e sapori: essendo la porchetta particolarmente aromatica e dal gusto deciso, è meglio abbinarci un vino leggero, fresco e amabile.

Alla fine, ciò che conta di più è il piacere del vostro palato e la compagnia di buoni amici. Quindi, preparate la vostra porchetta con cura, scegliete un vino che amate e godetevi un pasto indimenticabile. Buon appetito!

Pin It on Pinterest

Share This