La tartiflette è un piatto tipico francese, precisamente dell’Alta Savoia, a base di patate lesse e cipolla insaporito con l’aggiunta di lardo o pancetta e ricoperto con una fonduta di Reblochon.

Questo formaggio, in particolare, è l’ingrediente protagonista della ricetta, di cui arricchisce il gusto rendendo la tartiflette un piatto molto calorico, adatto soprattutto alla stagione invernale.

Tartiflette: origini del piatto e curiosità

La tartiflette è un piatto rustico dalle origini molto antiche che venne preparato per la prima volta nel Novecento per promuovere il formaggio Reblochon.

Il Reblochon, formaggio savoiardo a pasta pressata particolarmente sapido ottenuto dal latte crudo di vacca, fu a sua volta prodotto per la prima volta nel XIII secolo.

Il suo nome deriva dal termine francese “reblocher”, che significa “mungere una seconda volta dopo una prima mungitura”.

Il termine fa riferimento, in sostanza, alla doppia mungitura a cui gli allevatori delle Alpi sottoponevano il bestiame per evitare di pagare tasse troppo elevate agli esattori.

La tassazione sulla mungitura era infatti proporzionale al latte prodotto dalle vacche, così gli allevatori mungevano solo parzialmente le mucche in presenza degli esattori e proseguivano segretamente.

È proprio da questa seconda mungitura, definita “rebloche”, si produceva il Reblochon, il formaggio francese a base di latte crudo che divenne nel tempo protagonista di diversi piatti calorici della Francia, tra cui appunto la tartiflette.

Questo sostanzioso piatto francese, in realtà, venne elaborato sulla base di un’altra antica ricetta, la pelà, una portata cucinata con patate crude tagliate grossolanamente e cipolle, pancetta o lardo con l’aggiunta in superficie del formaggio Reblochon, noto per la sua pasta morbida e cremosa.

Oggi la tartiflette è conosciuta come piatto unico molto calorico, servito spesso in accompagnamento ad un contorno leggero di insalata verde o come sostanzioso secondo piatto.

Questo piatto rustico a base di patate richiede pochi ingredienti e si prepara in modo semplice e veloce, ecco come fare e quale vino abbinare alla tartiflette per esaltarne sapori e aromi.

Tartiflette: ricette e vino da abbinare

La ricetta tradizionale della Tartiflette prevede l’uso del Reblochon ma esistono alcune varianti che consentono di utilizzare altri tipi di formaggi, tra questi la Robiola.

Ecco quali sono gli altri ingredienti e i passaggi da seguire per preparare la Tartiflette nelle due versioni.

Tartiflette: ricetta classica

Ingredienti
  • 1,2 kg di patate
  • 300 g di Reblochon senza buccia
  • 50 g di burro
  • 1 cipolla
  • 30 ml di vino bianco secco
  • 140 g di pancetta affumicata
  • 70 ml di panna fresca liquida (facoltativa)
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
Procedimento

Cuocete le patate in acqua salata bollente e toglietele a metà bollitura per impedire che si sfaldino.

Sbucciate dopo averle fatte raffreddare e tagliate a fette di circa mezzo centimetro.

Tagliate a fettine molto sottili la cipolla e rosolate in padella antiaderente con il burro fuso, sfumate con il vino bianco.

Affettate la pancetta a fettine sottili, versate in una ciotola e aggiungete le patate e la cipolla precedentemente stufata in padella.

Mescolate con cura e lasciate insaporire il tutto per qualche minuto.

Ora procedere con la preparazione della fonduta di Reblochon privando il formaggio della buccia esterna e sciogliendolo a bagnomaria.

Per farlo utilizzate il microonde se possibile e, a piacimento, aggiungete la panna liquida per renderlo più fluido.

A questo punto dovrete riempire una pirofila leggermente oleata delle patate condite con patate e cipolla, riempiendola completamente.

Versate quindi sopra la fonduta di formaggio Reblochon e cuocete in forno caldo a 250° in modalità statica per circa quindici minuti, fino a raggiungere la completa doratura.

Spegnete e lasciate intiepidire. Servite la tartiflette con un contorno fresco a base di insalata.

Tartiflette: ricetta con la robiola

Ingredienti

(Per 2 persone)

  • 4 patate medie
  • 100 g di pancetta affumicata
  • 1 robiola stagionata
  • 1 cipolla grande
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di panna fresca
  • Pepe q.b.
  • Sale q.b.
Procedimento

Cuocere le patate in acqua bollente salata senza privarle della buccia.

Al termine della cottura lasciatele raffreddare nella loro acqua, poi scolate, sbucciate e tagliate a fette, aggiungete quindi sale e pepe e disponetene la metà in una teglia da forno leggermente oleata.

Tagliate la pancetta a striscioline e rosolate in una padella antiaderente senza l’aggiunta di grassi.

Aggiungete ora la cipolla finemente tagliata e cuocete fino ad ammorbidirla completamente.

A questo punto sfumate con il vino a fiamma alta e spegnete.

Aggiungete quindi la pancetta e la cipolla rosolate nella teglia con le patate e ricopritele con l’altra metà rimasta che avrete messo da parte.

Versare ora la panna sul composto di pancetta, cipolla e patate e terminare aggiungendo la robiola tagliata a fettine sottili.

Se preferite tagliate il formaggio in lunghezza e disponete sulle patate facendo in modo che la crosta sia rivolta verso l’alto per ottenere una maggiora croccantezza in cottura.

Cuocere la tartiflette in forno non ventilato a 210° fino a far fondere completamente il formaggio.

A pochi minuti dal termine della cottura far dorare il piatto azionando il grill, poi spegnere.

Togliere dal forno e far intiepidire qualche minuto prima di servire.

Quale vino abbinare alla tartiflette

In entrambi i casi, sia che si prepari la tartiflette secondo la ricetta classica con il formaggio Reblochon, sia che si decida di optare per la variante con la robiola, il vino ideale da abbinare a questo piatto di origine francese è senza dubbio un bianco secco, delicato e non troppo acido.

La tartiflette è un piatto dal sapore deciso e dall’intensa profumazione che richiede un vino leggero ma altrettanto aromatico che si sposi alla perfezione con il gusto forte del formaggio.

La caratteristica fondamentale del vino da abbinare alla tartiflette è l’acidità, fondamentale per ripulire la bocca e il palato dall’untuosità del piatto senza sovrastarne in modo eccessivo la sapidità.

Tra i rossi dovremmo optare dunque per vino giovane con tannicità vellutata, come il Terresicci Cantine di Dolianova, che si abbina molto bene ai formaggi stagionati con la sua struttura generosa ed una profumazione persistente.

Per quanto riguarda i bianchi, la scelta del vino da abbinare alla tartiflette ricade invece su quelli freschi e fruttati, in grado di esaltare il gusto di questo piatto rustico.

Ideale è l’accompagnamento con un vino elegante e complesso come il Montesicci, Nasco di Cagliari Doc firmato Cantine di Dolianova, che con il suo sapore pieno e persistente, una piacevole sapidità ed un finale delicatamente mandorlato è capace di valorizzare il piatto senza appiattirne le sensazioni gusto olfattive.

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