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Frugando tra le varie bottiglie di vino conservate in cucina può capitare di trovarne una e non ricordarsi da quanto tempo ci sia, né se vi è stata regalata o se siete stati proprio voi ad acquistarla anni fa. Cosa fare? In questo caso bisogna stabilire se si tratta di vino andato a male per evitare di fare brutte figure o rovinare una cena.

In questo articolo vi spieghiamo come capire se un vino è ancora buono, come utilizzare un vino non più bevibile e soprattutto se fa male bere vino vecchio.

Come riconoscere se il vino è ancora buono

A differenza di altri prodotti alimentari, il vino non ha una data di scadenza e infatti sull’etichetta non è obbligatorio indicarla. Questo perché è impossibile stabilire una scadenza affidabile e certa.

Ci sono vini, specie quelli rossi, che una volta imbottigliati con il passar del tempo proseguono la loro maturazione, il momento giusto in cui esprimono tutto il loro massimo potenziale. Ci sono altri vini che invece vanno consumati in fretta perché poco longevi e meno inclini all’invecchiamento.

In base alla tipologia di vino, alle sue caratteristiche, alla longevità e alla modalità di conservazione è possibile però fare delle previsioni. I vini acidi, alcolici e ricchi di zuccheri sono quelli che hanno una scadenza più lunga, mentre i vini giovani, poco acidi e con una percentuale di zuccheri minima sono quelli che si deteriorano in poco tempo. In linea di massima, i vini rossi hanno una longevità superiore ai vini bianchi.

Ecco cosa fare per capire se il vino è ancora buono:

  1. Per prima cosa osservate il tappo. Se è leggermente fuori dalla bottiglia o deformato, molto probabilmente il vino è andato a male. Odoratelo, se sentite un odore sgradevole che ricorda quello del cartone ammuffito, è probabile che nel sughero si sia sviluppata una muffa invisibile che viene poi trasmessa al vino e che dà origine al noto “odore di tappo”.
  2. Analizzate il colore del vino. Se il suo colore è spento e opaco è segno di vino ossidato. Se il vino rosso tende al marrone e quello bianco al marroncino o giallo dorato ambrato è sempre sintomo di vino ossidato. Per gli spumanti se le bollicine sono rare e discontinue vuole dire che è andato a male.
  3. Usate l’olfatto. Avvicinate il bicchiere di vino al naso; se l’odore è simile all’aceto, muffa o all’odore di zolfo significa che il vostro vino non è più buono, probabilmente a causa di una cattiva conservazione.
  4. Assaggiatelo. Se al gusto è acido, simile allo zolfo o sa di frutta marcia non rischiate di rovinare la cena e aprite un’altra bottiglia.

Fa male bere vino vecchio?

Se vi state chiedendo se fa male bere vino vecchio la risposta è no, non ci sono particolari controindicazioni per la salute, anche perché non è detto che un vino vecchio sia andato a male; ci sono vini zuccherini in grado di raggiungere anche i 30 anni, ma solitamente al massimo durano 10-15 anni (dipende dal tipo di vino), poi diventano praticamente solo un oggetto da collezione. Bere vino vecchio può solo rovinare il gusto e appesantire il palato, per questo per evitare di guastare un pranzo o una cena si consiglia di analizzare il vino come detto poco fa.

Conservazione del vino

La modalità di conservazione è fondamentale perché influisce sulla longevità del vino. Infatti, se conservato in condizioni ideali, e quindi ad una temperatura costante (circa 14° tutto l’anno), senza sbalzi termici, lontano da fonti di calore, al buio e ben sigillato, si deteriora meno velocemente. Inoltre, se è un vino di qualità, come quello firmato Cantine di Dolianova, avrete più probabilità che conservi meglio le caratteristiche organolettiche anche dopo tempo.

Cosa fare quando il vino è andato a male

Se trovate un vino vecchio dal cattivo odore non buttatelo subito. Provate a controllarlo nuovamente dopo 12-24 ore, potrebbe essere ancora bevibile, in caso contrario è possibile impiegarlo per altri scopi. Ad esempio, per fare l’aceto o come disinfettante naturale per pulire frutta e verdura.

Il vino bianco vecchio può essere usato per eliminare le macchie, ha infatti un potere sgrassante, specialmente quello secco. Se avete sbadatamente macchiato il vostro divano leggete il nostro articolo “come togliere il vino dal divano” per scoprire i rimedi.

Un’ultima raccomandazione: ricordate di conservare le bottiglie ancora non aperte in orizzontale perché il vino stando a contatto con il tappo lo rende più elastico e dunque a chiusura “stagna” e di non tenerlo in luoghi molto caldi o vicino a fonti di calore in quanto potrebbe “cuocersi” e rovinarsi.

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