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Hai appena finito una cena fra amici, stai riordinando la tavola e ti ritrovi con un bicchiere di vetro scheggiato fra le mani. “Lo butto nel bidone del vetro, no?” È l’errore più comune: i bicchieri di vetro rotti non vanno nella campana verde, ma nella raccolta indifferenziata. L’idea che “tutto ciò che luccica è vetro, quindi si ricicla” è una mezza verità che rischia di mandare in crisi un’intera partita di materiale riciclabile.

Perché i bicchieri – anche integri – non “devono essere” gettati nel bidone del vetro

Il punto è il tipo di vetro. La filiera italiana della raccolta differenziata del vetro accetta solo gli imballaggi (bottiglie di vetro, vasetti di vetro, barattoli da conserva). Questi prodotti riportano il simbolo del triangolo del riciclo con i numeri 70 o 71 (o 72 se il vetro è marrone): codici che identificano un materiale idoneo alle normali temperature di fusione.

I bicchieri da acqua o da vino, invece, contengono additivi che li rendono vetro non riciclabile alle stesse condizioni. A maggior ragione i calici in cristallo, che possono arrivare a oltre il 20% di piombo: se finiscono nel forno insieme agli imballaggi, “sporcano” la colata e compromettono l’intero lotto di materia prima seconda.

Cosa succede se li buttiamo nel vetro

  • Il frammento “contaminante” si fonde a una temperatura diversa, rendendo fragile il nuovo contenitore.
  • Aumentano i costi di selezione in impianto; se la contaminazione è alta, il carico intero diventa scarto.
  • Si spreca energia: riciclare il vetro consuma circa il 30% in meno rispetto a produrlo da materie prime, ma solo se la qualità è alta.

“Vanno nel vetro” solo gli imballaggi: ecco come riconoscerli

  1. Cerca il simbolo del triangolo del riciclo: all’interno troverai le sigle GL 70 o GL 71.
  2. Controlla che il contenitore fosse progettato per alimenti o bevande: bottiglie di vino, bottiglie di vetro dell’acqua, vasetti da marmellata possono essere conferiti.
  3. Elimina tappi e residui di cibo: non è necessario lavare, basta un rapido svuotamento.

Dubbi frequenti (e soluzioni rapide)

Posso buttare un bicchiere intero perché tanto verrà fracassato?”
No: il problema non è il formato ma la composizione. Un bicchiere integro in campana equivale a un “sasso” estraneo.

Nel mio Comune vetro e metalli stanno nello stesso cassonetto: cambia qualcosa?”
Niente panico: è solo una scelta logistica. Il principio rimane che bicchieri di vetro rotti o calici sono scarto secco. Verifica sempre l’app o il calendario municipale prima di conferire.

E se rompo il vetro delle finestre durante un trasloco?”
Le lastre (come specchi o parabrezza) vanno portate all’ecocentro: pesano, tagliano e contengono pellicole plastiche. Devono essere gestite separatamente.

Piccolo promemoria sostenibile

  • Riduci: preferisci calici resistenti, usa stoviglie lavabili anziché usa-e-getta.
  • Riusa: un calice con un piccolo difetto può diventare portacandele o vaso per talee.
  • Ricicla bene: quando non c’è alternativa, separa correttamente; ciò che va nel vetro torna bottiglia in appena 30 giorni, ciò che finisce nel secco resta rifiuto per sempre.

Fai attenzione a buttare nel bidone del vetro solo ciò che è davvero riciclabile, significa tutelare l’ambiente e, nel nostro piccolo, anche l’universo sensoriale del vino: una bottiglia riciclata correttamente oggi può diventare domani la nuova casa del tuo Cannonau preferito.

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