Quando si apre una bottiglia di vino rosso e non la si termina all’interno del pasto oppure della degustazione è necessario fare attenzione alla sua corretta conservazione.

Bisogna seguire una serie di accorgimenti per conservare le caratteristiche organolettiche del vino per poterlo degustare magari il giorno successivo.

Vediamo nel dettaglio come procedere in questo genere di situazioni e quali sono le azioni da eseguire per preservare la qualità del vino.

Conservare una bottiglia di vino rosso aperta

Prima di capire come conservare correttamente una bottiglia di vino rosso aperta, bisogna scoprire quanto tempo può essere conservata senza che si vada ad inficiare negativamente sul gusto e sulle caratteristiche organolettiche.

Quando si stappa la bottiglia di vino, bisogna avere la consapevolezza che la sua durata nel tempo non è limitata, ma al contrario bisogna degustare il vino entro un determinato tempo. Il motivo è piuttosto semplice ed è legato alle caratteristiche del vino.

Quando una bottiglia viene aperta, infatti, il vino entra in contatto con l’ossigeno e sottoposto ad un procedimento noto agli esperti come ossidazione. Bisogna tener presente che il vino ha benefici notevoli se viene favorita la sua completa maturazione, il che permette di godere di un gusto davvero gradevole e di caratteristiche organolettiche rilevanti.

Tuttavia, se questa situazione si prolunga nel tempo, gli effetti saranno decisamente negativi e ci saranno delle alterazioni significative anche nelle proprietà del prodotto. Questa situazione si manifesta ovviamente su tutte le tipologie di vino, ma ci sono dei riscontri differenti in virtù di alcune caratteristiche del prodotto.

In particolare il comportamento del vino appena aperto dopo un determinato periodo di tempo può essere differente in virtù del grado di alcolicità, del tasso zuccherino e può essere influenzato dai tannini.

In linea generale, maggiore è il grado alcolico del vino, maggiore sarà il suo tempo di conservazione una volta aperta la bottiglia. Questo significa che un vino bianco piuttosto giovane e fresco può durare molto meno rispetto ad un vino rosso dall’importante grado alcolico e molto più strutturato.

Un vino rosso dalla struttura importante e piuttosto corposo, può arrivare a durare anche per 3 giorni e in alcune situazioni anche ai 5 giorni. Superato questo lasso di tempo, ogni genere di vino rosso si deteriora con importanti conseguenze sia per quanto riguarda il gusto che per quanto concerne le proprietà organolettiche.

Si può facilmente apprezzare questo fenomeno assaggiando il vino che sarà molto differente in termini di gusto rispetto al giorno in cui è stato aperto.

Da questa semplice considerazione si capisce quanto sia importante effettuare una conservazione del vino rosso appena aperto se non si vuole perdere completamente le qualità del prodotto.

Come conservare correttamente una bottiglia di vino di rosso aperta

Sono diversi gli aspetti e le tecniche da utilizzare per conservare correttamente una bottiglia di vino rosso aperta allo scopo di mantenere inalterato nel tempo il gusto e soprattutto le proprietà organolettiche.

Bisogna effettuare una serie di accorgimenti che permettono di ottimizzare la conservazione nel tempo: scopriamo nel dettaglio come ottenere questo obiettivo.

Tappare la bottiglia

Dopo aver aperto la bottiglia ed aver permesso al vino di avere un primo contatto con l’ossigeno per completare la sua maturazione, bisogna immediatamente ritapparla. In questo modo si evita di dare avvio al processo di ossidazione, scongiurando modifiche sostanziali nel gusto e nelle proprietà organolettiche.

La più semplice ed immediata soluzione è quella di utilizzare lo stesso tappo della bottiglia per chiuderla nuovamente, ponendo massima attenzione all’apertura della bottiglia per non rovinare il tappo.

Una soluzione alternativa è l’uso della carta da forno per avvolgere il tappo stesso. Con questa tecnica si permette di rafforzare la tenuta ermetica del sughero, anche qualora quest’ultimo dovesse essere stato danneggiato nella fase di apertura.

In commercio, poi, si trovano prodotti che permettono di tutelare la qualità del vino, in particolare degli specifici tappi universali di metallo che sono progettati e realizzati proprio per questo genere di esigenza consentendo di conservare il vino per qualche giorno.

In aggiunta, si può pensare anche di utilizzare i tappi ad aria, dotati di una pompetta per aspirare l’aria e creare nuovamente il vuoto all’interno della bottiglia oppure di travasare il vino avanzato in un contenitore più piccolo per ridurre così il volume di ossigeno a contatto con il liquido.

Dopo aver travasato il vino e ridotto il volume di ossigeno, bisognerà utilizzare un tappo di metallo per chiudere ermeticamente.

Attenzione alla posizione

La posizione ideale per conservare il vino rosso e il vino bianco, in una cantina o in qualsiasi altro luogo adeguato, è quello di riporlo in maniera orizzontale su una superficie adatta. In questo modo si permette al vino di bagnare costantemente il tappo di sughero e minimizzare il rischio che l’ossigeno possa entrare in contatto con il vino stesso.

Questo concetto non può essere ripreso per quanto riguarda la bottiglia di vino rosso già aperta, ma bisogna cambiare tattica. Infatti, nel caso in cui all’interno della bottiglia sia rimasto poco vino, la posizione migliore per la conservazione è quella verticale, poiché in questo modo si riesce a diminuire il fenomeno di ossidazione o quantomeno a rallentarlo nel tempo .

Questo perché il volume di ossigeno che viene a contatto con il liquido diminuisce con la posizione verticale, per cui il rischio diventa molto minore e il vino si conserva meglio e più lungo.

La temperatura

Un aspetto sempre molto importante sia per la produzione che per la conservazione del vino rosso è la temperatura.

Per ottenere una conservazione adeguata nel tempo di una bottiglia di vino rosso già aperta, bisognerà conservarla in un luogo adatto a questo scopo e soprattutto con temperature ideali.

Il primo consiglio è quello di tenere il vino lontano da fonti di calore e di luce, che favoriscono ed accelerano il processo di ossidazione e anche il deterioramento della qualità del vino.

In virtù di ciò l’approccio ideale è quello di riporre la bottiglia in un luogo fresco e buio come la cantina, ma anche il frigorifero. Da sottolineare che le temperature piuttosto basse del frigorifero, ma anche delle cantine permettono di contrastare il naturale deterioramento del vino una volta venuto a contatto con l’ossigeno.

Per quanto riguarda il vino rosso, le temperature non devono essere eccessivamente basse, ma sarà sufficiente avere un luogo in cui c’è una temperatura media di circa 13-14°C. In questo modo si potrà continuare a degustare il vino rosso dai 3 ai 5 giorni.

Se, invece, si deve conservare il vino bianco, è necessario abbassare notevolmente le temperature ed arrivare intorno ai 7°C per cui meglio conservarlo in un frigorifero.

 

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