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Delicata e povera di grassi, la carne di pollo è un secondo piatto salutare che si presta a diverse preparazioni e si accompagna molto bene a verdure, aromi e spezie.

Proprio questi ingredienti, spesso utilizzati nelle numerose ricette di cui il pollo è protagonista, richiedono una particolare attenzione nella scelta del vino da abbinare al pollo.

L’aromaticità e il sapore speziato delle erbette spesso utilizzate per preparare il pollo gli donano un gusto deciso senza coprirne la dolcezza e richiedono dunque un vino in grado di rispettare i sentori delicati del piatto.

Il vino ideale da abbinare al pollo dovrà dunque essere scelto in funzione di diversi fattori, dalla tipologia di ricetta alla modalità di cottura e soprattutto in base agli ingredienti utilizzati nelle singole ricette.

Ecco qualche consiglio utile per scegliere l’abbinamento vino e pollo in base alla complessità del piatto e gli errori da evitare.

Quale vino abbinare al pollo: le regole da seguire

Fare il giusto abbinamento vino pollo non è facile e il rischio di incorrere in accostamenti che ne compromettono il gusto è piuttosto alto.

L’errore più comune che spesso si commette è quello di coprire il sapore delicato del piatto con un vino che risulti eccessivamente corposo, che male si abbina alle preparazioni più semplici, come quella del pollo arrosto o alla griglia.

La complessità del vino deve invece crescere proporzionalmente all’intensità gustativa del piatto; pertanto, è necessario prestare attenzione alla corposità del condimento e al metodo di preparazione delle singole ricette.

Il compagno ideale del pollo alla brace o arrosto sarà pertanto un buon rosato o un rosso leggero di media struttura.

vini rossi, tra i quali è meglio prediligere quelli di annata, si accompagnano molto bene anche a sughi e condimenti più corposi come quelli che caratterizzano gli stufati.

Il pollo cotto in umido richiede l’abbinamento con lo stesso vino con cui è stato marinato, mentre i vini più robusti possono essere la scelta ideale per degustare piatti a base di pollo serviti con salse alla panna.

Il pollo ai peperoni o alla cacciatora si degusta perfettamente con un rosso giovane dalla vena alcolica moderata.

Il vino perfetto per il pollo alle mandorle è invece un rosso fermo non troppo alcolico, capace di accompagnare in modo delicato il gusto del piatto senza coprire il gusto amarognolo delle mandorle.

Quale vino abbinare al pollo in tegame?

Tra le innumerevoli ricette preparate con il pollo, una delle più semplici e al tempo stesso molto saporite è la cottura in tegame; ecco i segreti per una buona riuscita del piatto e le migliori etichette per degustarlo.

Ingredienti

  • 1 pollo intero
  • 1 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.

Procedimento

Legate il pollo con uno spago da cucina dopo averlo aperto, salato e pepato al suo interno.

In una casseruola capiente fate rosolare la cipolla, la carota, il sedano e il rosmarino tritati in olio d’oliva riscaldato, dopo pochi minuti disponete quindi il pollo.

Rosolate a fiamma viva per 15 minuti, poi aggiustate di sale e abbassate la fiamma, cuocete quindi con coperchio per circa 50 minuti, aggiungendo acqua calda di tanto in tanto per evitare che si asciughi.

Al termine della cottura rimuovete quindi lo spago, tagliate e servite ben caldo.

Vino consigliato

Il pollo in tegame, con il suo gusto delicato e la succulenza del condimento, si degusta molto bene con un rosso di medio corpo come l’Arenada, il Monica di Sardegna Doc Cantine di Dolianova.

Questo vino, caldo e giustamente tannico con delicata vena erbacea, accompagna i piatti a base di carni bianche e gli stufati di pollo esaltandone il gusto con la sua persistenza.

Abbinamento vino pollo al curry

Il pollo al curry è un piatto tipico della cucina indiana noto per la sua persistenza aromatica e particolarmente apprezzato per le note speziate e la delicatezza di gusto. Si presta a diversi tipi di preparazione, che variano anche in funzione delle spezie utilizzate.

In commercio è possibile trovare, infatti, diverse tipologie di curry, da quella dolce a quella più piccante alla fruttata, che aggiungono note aromatiche ogni volta differenti al piatto e richiedono particolare attenzione nella scelta del vino da abbinare.

Tutti i tipi di curry richiedono senza dubbio l’abbinamento con i vini bianchi, ma il piatto di origine indiana sembra non disdegnare nemmeno l’accostamento con i rossi, ecco quali sono le caratteristiche su cui puntare per un abbinamento perfetto.

Pollo al curry e vino bianco

Il pollo al curry è un piatto dal sapore piccante e decisamente intenso, pertanto richiede vini bianchi di personalità, medio corpo ma non troppo strutturati da coprire il gusto della portata.

La sapidità del piatto si accompagna molto bene anche a vini bianchi fermi, in cui le note fruttate rendano piacevole l’accostamento al palato e assicurino un buon equilibrio di sapori.

Per un abbinamento perfetto è necessario optare per un bianco dall’intenso bouquet aromatico ma anche dotato di una buona acidità che si sposi in modo armonico con le note speziate di questo piatto indiano.

Pollo al curry e vino rosso

In alternativa al vino bianco è possibile accostare al pollo al curry un vino rosso non troppo strutturato, in grado di esaltare i sapori di questo piatto senza appiattirne il gusto.

La scelta ideale per valorizzare le note aromatiche del piatto dovrà pertanto ricadere su un rosso morbido e dalle note floreali, con una buona tannicità che accompagnerà alla perfezione il gusto del pollo senza entrare in eccessivo contrasto con la piccantezza del curry.

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