Il Cardinale è un cocktail classico della miscelazione italiana, elegante e asciutto, spesso accostato al Negroni per struttura e ingredienti, ma con una personalità tutta sua.
È un drink da aperitivo deciso, bilanciato, dove l’amaro del Campari Bitter incontra la secchezza del vermouth dry e le note botaniche del gin.
Conoscere la ricetta del Cardinale significa entrare nella storia della miscelazione europea, fatta di equilibrio, misura e attenzione ai dettagli.
Origine e storia del cocktail Cardinale
La storia del Cardinale affonda le radici nella tradizione dei cocktail italiani del Novecento. Secondo le ricostruzioni più accreditate, il drink nasce come variante più secca ed essenziale del Negroni, probabilmente pensata per un pubblico internazionale abituato a profili meno dolci.
Il nome richiama l’intensità del colore rosso, ma anche l’eleganza sobria e “istituzionale” del cocktail, che negli anni è entrato a far parte della lista dei grandi classici.
Gli ingredienti del Cardinale
Gli ingredienti del Cardinale sono pochi e ben definiti. Proprio questa semplicità rende fondamentale la qualità delle materie prime.
Per preparare un Cardinale servono:
- Gin
- Vermouth dry
- Campari Bitter
A differenza del Negroni, non è presente il vermouth rosso: questa scelta rende il cocktail più asciutto, diretto e meno rotondo al palato.
Preparazione: tecnica e proporzioni
La preparazione del Cardinale segue la tecnica dello stir & strain, ideale per i cocktail a base alcolica.
Procedimento:
- Riempire un mixing glass con ghiaccio
- Versare gin, vermouth dry e Campari Bitter nelle giuste proporzioni
- Mescolare delicatamente per raffreddare e diluire
- Filtrare in un bicchiere freddo
Il bicchiere più utilizzato è la coppetta da cocktail, che valorizza aromi e struttura.
Garnish e servizio
Il garnish tradizionale del Cardinale è una scorza d’arancia, da esprimere sul bordo del bicchiere per liberare gli oli essenziali. In alternativa, può essere utilizzata una scorza di limone per accentuare la freschezza.
Il drink va servito ben freddo, senza ghiaccio nel bicchiere, per mantenere pulizia aromatica e precisione gustativa.
Un confronto con il Negroni
Il paragone con il Negroni è inevitabile. Entrambi condividono gin e Campari Bitter, ma il Cardinale:
- è più secco
- meno dolce
- più diretto
È un cocktail apprezzato da chi cerca un aperitivo deciso, meno rotondo e più verticale.
Variazioni sul tema
Nel tempo sono nate alcune varianti del Cardinale, che prevedono:
- piccoli aggiustamenti nelle proporzioni
- l’uso di gin con profili botanici diversi
- interpretazioni più moderne del vermouth dry
Resta però fondamentale mantenere l’equilibrio tra le componenti, per non snaturare l’identità del drink.
Eleganza senza tempo
Il Cardinale è un cocktail che non segue le mode. Essenziale, preciso, costruito su pochi ingredienti, rappresenta una visione della miscelazione basata su rigore e stile.
Per le Cantine di Dolianova, qualità e identità sono valori che attraversano ogni espressione del bere consapevole. Che si tratti di vino o di cocktail, l’equilibrio tra ingredienti, territorio e cultura resta il cuore dell’esperienza.




