I corsi sul vino sono percorsi pensati per conoscere e apprezzare una bevanda dalla lunga tradizione. La varietà di queste esperienze permette di approcciarsi sia se si è semplicemente degli appassionati, sia nel caso in cui si voglia intraprendere una carriera nel mondo della ristorazione o dell’hospitality.

Un corso degustazione vino insegna a riconoscere gli aromi e i sapori di ciò che si ha nel bicchiere e a sviluppare un linguaggio tecnico appropriato. I percorsi più avanzati, invece, approfondiscono viticoltura, enologia e vinificazione. In questa guida vediamo le tipologie disponibili, come sono strutturati, quanto costano e come scegliere quello giusto.

Tipologie di corsi disponibili

Proprio in virtù di queste diverse esigenze tra appassionati e chi vuole costruire una carriera nell’ambito del vino, esistono diverse possibilità, che ora andremo a vedere singolarmente.

Corso in aula: modalità tradizionale

Il vantaggio principale dei corsi sul vino in presenza è il confronto diretto, sia con il docente sia con gli altri partecipanti. Da non sottovalutare la possibilità di avere subito un approccio pratico e diretto del wine tasting.

Qui si ha la possibilità di esercitarsi su vini differenti e avere subito delle indicazioni o delle correzioni da parte del sommelier che ci guida nel corso.

La frequenza risponde alle più diverse esigenze, da incontri serali settimanali a giornate intensive, e di solito sono previsti a livelli progressivi. In Italia, tra gli enti di riferimento figurano l’Associazione Italiana Sommelier (AIS) e l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino (ONAV). A livello internazionale, il Wine & Spirit Education Trust (WSET) propone qualifiche strutturate per diversi gradi di esperienza.

Corsi online e a distanza

Il corso online sul vino ha un punto di forza evidente: la flessibilità. Le lezioni da remoto permettono di conciliare meglio la vita di tutti i giorni con queste esperienze, soprattutto se si vive lontano dalle sedi didattiche.

Alcuni corsi prevedono delle wine box da inviare per poter migliorare l’esperienza e avere un primo approccio all’assaggio, oppure includono degli incontri alla fine di moduli prestabiliti per compensare la distanza.

Sono corsi che vanno bene per chi vuole muovere i primi passi o ha un interesse superficiale, ma se si vuole intraprendere una carriera nel settore possono essere solo un punto di partenza.

Corsi specializzanti: sommelier e degustazione avanzata

Dopo un corso base è possibile approfondire degli ambiti particolari attraverso altre esperienze.

Il corso da sommelier permette di apprendere le capacità per una degustazione tecnica, ma ci si dedica anche al servizio e agli abbinamenti cibo-vino, senza tralasciare una conoscenza delle principali regioni vitivinicole.

I corsi di degustazione avanzata invece si concentrano sul wine tasting, e quindi sul riconoscere i difetti del vino e le diverse annate e apprendere quelle che sono le tecniche di valutazione comparativa.

Struttura tipica di un corso sul vino

Di solito i corsi sono sviluppati in moduli, in modo da accompagnare il corsista nel passaggio tra pratica e teoria. Andiamo ora a vedere quali sono gli step che di solito ci si trova davanti.

Modulo 1: Fondamenti di viticoltura ed enologia

Il primo modulo si concentra sulla coltivazione della vite e i fattori che influenzano la qualità dell’uva. Si studiano vitigni, clima, suolo, terroir e ciclo vegetativo, andando ad approfondire che rapporto sussiste tra ambiente e caratteristiche del vino.

La parte di enologia approfondisce fermentazione alcolica, lieviti, maturazione e tecniche di vinificazione. Si analizzano le peculiarità principali di vini rossi, bianchi e rosati, con qualche accenno all’affinamento in acciaio e in legno.

Modulo 2: Degustazione e analisi sensoriale

Un corso di degustazione vino può proseguire con le lezioni sullo studio di una bottiglia attraverso tre fasi: visiva, olfattiva e gustativa. Colore, limpidezza, intensità aromatica, acidità, tannini, alcol e persistenza sono tutti fattori che contribuiscono a descrivere il vino.

Sono spesso previsti assaggi guidati e si insegna a compilare le schede di degustazione dove si inizia ad applicare bene il linguaggio tecnico.

Modulo 3: Geografia del vino e denominazioni

Per comprendere lo stile dei vini e le loro peculiarità è importantissimo partire dalla conoscenza del territorio, con approfondimenti sulle principali aree vitivinicole italiane e internazionali, con esempi di vini francesi, spagnoli e di altre importanti regioni produttrici.

Si iniziano in questo momento a leggere le etichette con più consapevolezza, poiché si riescono a riconoscere vitigni e annate, interpretando le denominazioni italiane DOCG, DOC e IGT. I moduli più avanzati approfondiscono disciplinari, metodi produttivi e differenze tra zone limitrofe.

Modulo 4: Abbinamento cibo-vino e servizio

L’abbinamento cibo-vino si basa sull’equilibrio tra intensità, struttura, acidità, sapidità e dolcezza. Le lezioni mostrano come la scelta del vino debba essere in funzione degli ingredienti, delle salse e delle tecniche di cottura; la ricerca dell’equilibrio giusto passa passa dal non sovrastare i sapori del piatto e dal non esserne sovrastati, accompagnandolo e valorizzandolo.

Al termine di un modulo così strutturato si valutano le temperature di servizio, l’apertura della bottiglia, l’utilizzo dei calici, la decantazione e la corretta conservazione.

Queste ultime sono competenze imprescindibili per chi vuole lavorare nel settore, ma utili anche a chi vuole impostare una cena di un certo tipo tra le mura di casa.

Modulo 5: Vini speciali e distillati

Nei percorsi con grado di approfondimento più alto potrebbero essere indagati anche spumanti, vini dolci, passiti, vini fortificati e distillati. Alcune scuole propongono anche focus sulla birra e su altre bevande.

Sono particolarmente utili per conoscere le differenze tra metodi produttivi per chi voglia ampliare i propri orizzonti e aprirsi strada anche su ulteriori specializzazioni.

Costi, durata e certificazioni

Il costo di un corso sul vino può variare a seconda della tipologia, dall’ente e anche dal livello del programma, se base o avanzato. Le fasce orientative che possiamo riscontrare sono queste:

Costo Tipologia
90-250 € Corsi introduttivi con brevi lezioni di degustazione
250-500 € Programmi intermedi con percorsi di assaggio più strutturati
600-2.000 € Formazioni professionali, con moduli per gradi e a più livelli, con esami e materiali inclusi

Le stime non possono che essere orientative, e sulla durata dei corsi la varietà è ancora più vasta e articolata. Si può andare da corsi in giornata o in un weekend a quelli di alcune settimane, fino anche a lezioni che possono durare tre mesi o più.

Non tutti rilasciano delle certificazioni e non tutte le certificazioni hanno lo stesso valore. Resta importante verificare quale attestato o certificazione vengono rilasciati al termine del percorso.

Qual è il miglior corso sul vino per iniziare?

Se si ha un obiettivo di professionalizzazione allora è meglio optare da subito su un percorso strutturato, verificando quali certificazioni e attestati sommelier si possono conseguire e valutando quali opportunità di prosecuzione della formazione si possono avere.

Se non si ha alcuna esperienza pregressa un corso sul vino base è il modo migliore per approcciarsi e verificare la propria attitudine verso il mondo della degustazione vino, con lezioni chiare e semplici e costi trasparenti.

Una soluzione altrettanto valida per chi vuole testare la propria passione per il vino, o semplicemente vuole passare una bella giornata tra i processi produttivi, è quella di una visita guidata in cantina, come quelle organizzate da Cantine di Dolianova, con annessa degustazione TOP o GIOIELLI. Un’occasione per imparare a gustare il vino da parte di chi ne ha fatto una professione e una passione.

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