Hai curato la vigna, scelto la vendemmia, seguito ogni passaggio in cantina: il vino è buono, e lo sai. Ma chi lo trova in enoteca, negli scaffali del supermercato o online, come fa a saperlo? Il vino si fa in cantina, è vero, ma il suo valore si costruisce anche con le parole.
Una bottiglia deve portare con sé qualcosa che nel bicchiere non si vede: da quale territorio arriva, chi l’ha curata dalla vigna alla cantina, quali gesti, tramandati da generazioni, ne hanno guidato la nascita.
Al giorno d’oggi infatti raccontare le caratteristiche tecniche del vino è solo una parte del lavoro sullo storytelling del vino e non è sufficiente da solo a trasformare il prodotto in un’esperienza e in un’etichetta da ricordare.
Cos’è lo storytelling del vino?
Il wine storytelling è il complesso delle tecniche narrative utilizzate per raccontare l’identità del vino, e quindi dei luoghi in cui nasce, delle persone che lo coltivano e trasformano e delle emozioni che suscita.
Lo storytelling vitivinicolo va oltre l’informazione tecnica e asettica e mette in risalto perché quel vino esiste e cosa rappresenta per chi lo ha prodotto. Suscitare fiducia e coinvolgimento è il primo passo per creare un filo rosso tra il territorio e il consumatore.
Perché è importante fare enoturismo e wine marketing?
Siamo sottoposti ogni giorno al fuoco intenso delle pubblicità, con mille proposte e mille possibilità. Una giungla selvaggia di slogan e immagini invitanti.
In questa mischia furibonda differenziarsi attraverso lo storytelling marketing è la migliore, se non unica, chance di rendere il proprio brand memorabile.
Una narrazione ragionata e incisiva può portare a:
- rafforzare l’identità dell’azienda;
- portare in primo piano il territorio e la tua tradizione produttiva;
- creare un forte legame emotivo con il consumatore;
- trasformare una semplice visita nella cantina in un’esperienza.
Nell’enoturismo il racconto non finisce alla porta della cantina: comincia prima della visita e continua dopo, sui canali che usi per restare in contatto con i tuoi ospiti.
Come fare wine storytelling: le strategie
Tante parole interessanti, ma ti starai chiedendo: come faccio nella pratica?
Ti proponiamo dei consigli su come impostare lo storytelling del vino.
- Definisci la tua identità. Avere chiaro qual è la tua storia, la tua filosofia produttiva e quali sono i valori che accompagnano ogni giorno il tuo lavoro è il primo passo.
- Conosci il tuo pubblico. Adatta la tua comunicazione: non sono loro a doversi sforzare di capirti ma tu che devi parlare la loro lingua.
- Identifica una storia. Un aneddoto avvincente o una tradizione familiare possono essere il cuore della tua narrazione.
- Usa più linguaggi. Le tecnologie e i mezzi di comunicazione odierni permettono di seguire la linea delle foto e dei video, ma non dimenticare che podcast e interviste possono sviluppare un wine storytelling transmediale.
- Usa la tecnica. Integrare la wine communication con il linguaggio SEO nei titoli, nelle parole chiave e nelle immagini aiuterà il tuo racconto a essere trovato online.
Come NON fare wine storytelling
Il wine brand storytelling deve essere fatto con autenticità, perché è l’unica caratteristica che ti può permettere di differenziarti dagli altri: infatti ogni storia rappresenta un percorso a sé.
Evita questi errori nella wine communication:
- storie generiche che possono essere valide per chiunque;
- non autocelebrarti in modo eccessivo;
- non inventare qualcosa che non sia riconducibile alla tua realtà;
- non comunicare in modo identico su tutti i canali. Ogni mezzo di comunicazione ha il suo pubblico e il suo linguaggio.
Storytelling vino: il caso Prendas
Un esempio pratico lo puoi trovare nella narrazione del vino Prendas, il vermentino DOC di Cantine Dolianova. Il forte legame con il territorio del Parteolla e della tradizione vinicola sarda trasforma il vino in un’espressione del paesaggio e della cultura locale.
Il nome stesso, Prendas, richiama i gioielli della tradizione sarda, contribuendo a costruire un’identità riconoscibile dal consumatore. La bottiglia evoca la sua storia, l’artigianalità e l’appartenenza al territorio.
Lo storytelling, in fondo, trova il suo luogo più naturale tra i filari e in cantina. Se vuoi vedere come nasce un racconto, vieni a conoscere il territorio del Parteolla e il lavoro di chi lo cura con una visita in cantina: è il modo migliore per capire cosa vuol dire raccontare un vino.




