Quando cuciniamo o mangiamo un risotto al radicchio cerchiamo l’armonia tra la cremosità del riso e l’amarognolo della verdura. Ma che vino abbinare al risotto con radicchio per valorizzare questo tradizionale connubio di sapori? Ti consigliamo bianchi, rossi leggeri e bollicine che accompagnano il piatto senza coprirlo.
Caratteristiche del risotto al radicchio e il profilo ideale del vino
Il radicchio rosso di Treviso è un ortaggio dalle note amarognole decise, soprattutto nella variante precoce, mentre il tardivo è più dolce e delicato. È l’amaro, insieme alla cremosità del riso, a guidare la scelta del vino: per bilanciarlo serve un vino fresco e armonico, mentre i tannini marcati rischiano di accentuarlo ancora di più.
Burro e parmigiano creano la cremosità tipica del piatto: serve quindi un vino con buona persistenza e con un’acidità che rinfreschi il palato.
Vini bianchi da abbinare al risotto al radicchio
Con la ricetta tradizionale i vini bianchi sono una scelta sicura: freschi e delicati, accompagnano la cremosità del riso e non sovrastano le note amarognole del radicchio.
Vermentino di Sardegna
Il Vermentino di Sardegna ha un profumo floreale, fresco e fruttato e un sapore intenso e persistente, leggermente acidulo con una delicata vena amarognola sul finale che può richiamare quella del radicchio. La sua persistenza sostiene anche una mantecatura più ricca. Un esempio è il Dolia Vermentino di Cantine di Dolianova, ideale da servire a 10-12 °C.
Nuragus di Cagliari
Il Nuragus di Cagliari è più leggero: risulta fresco al palato, floreale e garbatamente fruttato, con un sapore delicato e una piacevole espressione acidula. Si sposa bene con le versioni più semplici del risotto, proprio come indica Cantine di Dolianova per il suo Dolia Nuragus, pensato per i primi piatti dai sapori delicati.
Altri bianchi freschi
Se preferisci altre etichette, scegli bianchi secchi, freschi e di medio corpo con profumi definiti e poco legno. Meglio evitare quelli troppo aromatici che si sovrappongono al sapore del radicchio.
Rosati per il risotto al radicchio
Il rosato unisce la freschezza di un bianco a un po’ più di corpo ed è una buona scelta per le versioni più saporite del risotto, magari con speck o pancetta. Il Rosada, un Cannonau rosato di Cantine di Dolianova, ha un profumo delicato di ciliegia e fragola e un sapore fine e fruttato, con buona struttura e persistenza. Tra i suoi abbinamenti ci sono anche i risotti e, idealmente, va servito a 12 °C. Più leggero e meno strutturato è il Santesu Rosato, fresco e fragrante, con un sapore morbido e delicato: noi lo consigliamo per i primi piatti saporiti.
Vini rossi leggeri per il risotto al radicchio
Anche tra i rossi possiamo trovare tipologie adatte al risotto al radicchio, ma è meglio che abbiano determinate caratteristiche:
- tannini contenuti;
- freschezza e corpo moderato.
I rossi giovani si fanno preferire rispetto a quelli affinati a lungo o molto concentrati che coprirebbero il sapore del radicchio.
Monica di Sardegna
Un Monica di Sardegna giovane, fruttato e di corpo medio, è adatto a un risotto saporito, per esempio con salsiccia o speck, a patto che conservi freschezza e non abbia tannini troppo aggressivi. Il Dolia Monica e l’Arenada di Cantine di Dolianova hanno sentori di lampone e ciliegia e si abbinano anche ai risotti. Si servono a 18-20 °C.
Spumanti e vini frizzanti
Le bollicine rinfrescano il palato tra un boccone e l’altro, bilanciano la mantecatura e sostengono la cremosità del piatto senza appesantirlo. Per questo lo spumante è una scelta adatta per un pranzo particolare. Gli stili Brut sono in genere più versatili di quelli dolci che possono invece creare più contrasto e accentuare l’amaro del radicchio.
Le bollicine rinfrescano il palato tra un boccone e l’altro, bilanciano la mantecatura e sostengono la cremosità del piatto senza appesantirlo: per questo lo spumante è una scelta adatta per un pranzo particolare. Gli stili Brut sono in genere più versatili di quelli dolci, che possono invece creare più contrasto e accentuare l’amaro del radicchio.
Cantine di Dolianova propone:
- gli spumanti Cáralis: il Brut Chardonnay, vivace e di buon corpo, con una gradevole freschezza floreale;
- il Brut Rosato da uve Monica, fresco e minerale con buona intensità e persistenza che consigliamo anche con i salumi;
- il Brut nature metodo classico da uve Vermentino, floreale con note di lievito e crosta di pane.
Come scegliere il vino giusto: criteri pratici
Il punto di partenza per scegliere il vino per radicchio dovrebbe essere la ricetta. Per non sbagliare, ecco alcuni consigli pratici che possono sempre fare comodo.
- Quando vuoi valorizzare un amaro intenso, prediligi vini freschi e con tannini moderati.
- Per una mantecatura ricca cerca un vino caratterizzato da acidità e persistenza.
- Le varianti con salsiccia o pancetta hanno gusti più forti e vanno bilanciate con rossi leggeri o di corpo medio, rosati strutturati o bianchi di medio corpo.
- Per equilibrare i sapori dei formaggi cremosi i vini freschi, capaci di bilanciare la grassezza, sono quelli più raccomandati.
- Il servizio è un altro punto nevralgico che può andare a compromettere qualunque scelta ponderata. Orientativamente, è meglio servire i bianchi a 8-12 °C e i rossi leggeri a 12-16 °C; un rosso di corpo medio come il Monica può stare qualche grado più in alto. Per gli spumanti è meglio fare riferimento alle indicazioni del produttore.
È quindi sempre importante, nella scelta del vino per il risotto al radicchio, capire quale gusto si vuole esaltare o bilanciare soprattutto nelle versioni più saporite.
Nella versione classica della ricetta, un Vermentino di Sardegna o un Nuragus di Cagliari sono le scelte più sicure, come il Dolia Vermentino e il Dolia Nuragus di Cantine di Dolianova, dai profumi freschi e fruttati.
Quando invece si vuole osare di più con salsiccia o speck, puoi puntare su un rosato strutturato come il Rosada o su un rosso fruttato di corpo medio come il Dolia Monica o l’Arenada. E per un’occasione speciale, un Cáralis Brut ben fresco.
Qualunque sia la tua scelta, ricorda che il protagonista del piatto resta il radicchio e che i vini della Cantine di Dolianova sono un ottimo accompagnamento. Cin cin!




