
Le Cantine di Dolianova rivivono con i festeggiamenti del 5 e 6 giugno il ricordo del proficuo lavoro svolto in oltre mezzo secolo dai soci, che non hanno mai abbandonato la passione per quel territorio “il Parteolla” altamente vocato alla viticoltura e in cui si esprimono i più rinomati vitigni della Sardegna. Un territorio caratterizzato da ampie colline vitate a Cannonau, Monica, Nuragus e Vermentino, confinanti con i monti e protese verso il mare. Una Cantina le cui radici si fondano sull’esperienza e la tradizione oggi vive un concreto passaggio generazionale attraverso una gestione giovane e dinamica, orientata sempre più alla qualità dei vini ed integrata dall’innovazione dei processi tecnologici e manageriali. Alla guida della Cantina il Presidente Sandro Murgia erede della tradizione, della passione ed esperienza dell’antica arte della vinificazione, tramandata in tre generazioni di padre in figlio.
Questa ricorrenza storica avviene quindi in un momento di forte cambiamento, che vede la Cantina impegnata nella tutela di quei valori in cui il vissuto, il territorio e la cultura, diventano elementi necessari alla valorizzazione dei vini tradizionali DOC e IGT e dei nuovi come il Dolì: una nota di freschezza dal profumo intenso e fruttato di fiori bianchi, con leggere note di mandorle. Vino giovane ma importante, che ha ormai attraversato i confini dell’Isola per raggiungere gli Stati Uniti e il Giappone; con il quale si è brindato per ricordare il lavoro dei soci, la crescita e i nuovi importanti obiettivi della Cantina. La manifestazione è stata ricca di contenuti: l’incontro con L’Assessore all’Agricoltura della Regione Sardegna Andrea Prato, la Santa Messa e Benedizione celebrata da Monsignor Piero Monni, La presentazione del libro di Ricardo Solinas “Verso il futuro ricordando il passato” e il convegno del 6 giugno che ha affrontato il tema della “Viticoltura del Parteolla”. Momenti importanti accompagnati da una ricca manifestazione tenutasi nel Parco della Cantina e dove l’arte, la musica e la cultura hanno accompagnato le degustazioni dei sommelier A.I.S.. All’evento erano presenti anche gli alpini, il Gruppo Folkloristico e l’Associazione d’auto d’epoca.